Sunday 05 September 2010
CRITERI GENERALI

Intendiamo promuovere una cultura che persegua i seguenti obiettivi:

1) giustizia e sostenibilità sociale:
- incentivando rapporti basati su trasparenza, onestà e legalità;
- rispettando i diritti umani, civili, sociali e sindacali di quanti partecipano a tutto il ciclo economico e sostenendo l’inclusione sociale (categorie protette, migranti, pari opportunità, ecc.);
- ispirandosi a principi etici e di solidarietà prima che economici e di profitto;
- impegnandosi a lottare contro povertà e disuguaglianza su scala locale e globale, favorendo una più equa redistribuzione della ricchezza;
Applicata al mondo del lavoro
- tendendo al continuo miglioramento della qualità dei contratti e delle condizioni di lavoro verso forme sempre più garantite e non precarie (tutele previdenziali e assistenziali, retribuzione, sicurezza e salute sul posto di lavoro, tempi di lavoro, relazioni interpersonali);
- promuovendo l’equità nella distribuzione dei proventi, e il reinvestimento in particolare per la creazioni di nuovi posti di lavoro;
- perseguendo un miglioramento della qualità della vita, anche attraverso una gestione del tempo sempre più orientata alle attività culturali, sociali e relazionali, piuttosto che al lavoro e al consumo;
al mercato
- perseguendo una formulazione equa e trasparente dei prezzi di beni e servizi;
- privilegiando le entità economiche di piccole dimensioni;
- non accettando produzioni in cui si fa uso della sperimentazione sugli animali, se non in settori specifici ed indispensabili della ricerca medica;
alla finanza e al risparmio
- utilizzando strumenti di finanza etica (banca, assicurazione, ecc.);
- evitando l'utilizzo di strumenti di investimento finanziario speculativo;
alla solidarietà internazionale
-  impegnandosi a svolgere attività di solidarietà internazionale, attraverso strumenti coerenti con i valori espressi, in particolare nelle modalità di raccolta fondi;
- promuovendo una solidarietà ed una cooperazione internazionale rispettosa della cultura, della società e dell’ambiente in cui si interviene;
- contribuendo con la riduzione dell'uso delle risorse ad alleggerire il peso del nostro sistema economico sugli equilibri globali;

2) la sostenibilità ecologica:
- rifiutando prodotti OGM;
- riducendo ed ottimizzando il consumo di risorse;
- utilizzando prevalentemente prodotti locali;
- incentivando l’agricoltura biologica, pur ammettendo un uso critico di sostanze chimiche circoscritto a condizioni di straordinaria necessità;
- riducendo l’impatto ambientale del proprio stile di produzione e di consumo (uso di tecnologie a basso consumo energetico, uso di energie rinnovabili, uso di materiali riciclabili e biodegradabili, limitazione dell’uso di materie inquinanti, riciclo e riuso);
- utilizzando prodotti sempre più durevoli e ad alta utilità.

3) la valorizzazione del locale e delle relazioni:
- perseguendo la valorizzazione e la tutela delle ricchezze locali - culturali, sociali, ambientali, nell’ottica di rispettare le ricchezze di ogni luogo;
- perseguendo il continuo miglioramento della qualità e della varietà dei beni e dei servizi, secondo le specificità del territorio;
- promuovendo l’integrazione delle culture presenti sul territorio;
- perseguendo degli stili di vita e di consumo sempre più essenziali ed equilibrati,
improntati sulla sobrietà e sulla consapevolezza delle scelte, e centrati sulle relazioni piuttosto che sul possesso;
- incentivando l’uso di strumenti quali lo scambio, il riuso e la banca del tempo;
- impegnandosi ad intrecciare relazioni e scambi con altri territori ed altri percorsi simili, per valorizzare le specificità produttive e culturali di ogni singolo territorio, favorire la crescita di un commercio sempre più equo e solidale, e contribuire attivamente alla costruzione di una rete globale di economia solidale;